martedì, maggio 27, 2008

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a :levi_r@camera.it

Fonte:www.beppegrillo.it

lunedì, maggio 26, 2008

PINO SCOTTO....idolo! ! !

cazzo sarebbero da postare tutti i suoi video! guardate anche gli altri che meritano.. che uomo cazzo!! asushaushuashauhsahsa...

sabato, maggio 24, 2008

Da livio piercing e marchi a fuoco!



Eccolo ovviamente il soggetto è il piu basilare possibile ma il risultato è ottimo chiunque voglia per un prezzo irrisorio ( e si il termocautere costa e consuma un botto di pile) e un po di sofferenza potrà averne uno! contattatemi numerosi!

ovviamente il primo l ho fatto sul parreglio

giovedì, maggio 22, 2008

GUARDATE STO TIPO,CHI VI RICORDA???

Cazzo raga,sto tipo è uguale identico ad Alessio il greco!!!!!Subito infatti mi sembrava lui,perchè sta foto è stata fatta al goha agli oscar cassini,però guardandolo meglio si vede che non è lui,o forse è lui ma dopo chissà quante birre.Chissà........

mercoledì, maggio 21, 2008

QUELLO CHE LA TV NON CI MOSTRA

Cliccate sul link sul titolo,vi si aprirà il video in windows media player

Ogni aereo, elicottero o mezzo corazzato dell'esercito americano dispone di uno o più registratori digitali, che memorizzano tutte le immagini esterne e tutti i dialoghi intercorsi fra i membri dell'equipaggio nelle varie operazioni. Quello che pubblichiamo, con sottotitoli in italiano, è un filmato che non doveva certo essere reso pubblico. Proviene da un AC-130, in missione notturna in Iraq. E' il vero volto della guerra, ed è anche il vero volto del nostro alleato. I morti passano, la Storia rimane. E noi stiamo passando alla storia, ancora una volta, da una parte che molto probabilmente in futuro non ci piacerà riconoscere, e che cercheremo in tutti i modi di "rivisitare" ad uso e consumo delle nostre coscienze. Ma certe immagini non si cancellano. Il filmato dura sei minuti, e mostra in realtà due diverse azioni, delle quali abbiamo sottotitolato tutto quello che siamo riusciti a capire. Ma il resto non è difficile immaginarlo.

Nella prima azione, che si svolge di notte, la telecamera è a raggi infrarossi, per cui gli esseri umani appaiono completamente bianchi. L'illusione di potersi nascondere nell'oscurità è, come vedrete, completamente fasulla. Se c'è qualcosa che turba profondamente, è questa schiacciante superiorità tecnologica unita al tono distaccato con cui si decide della vita e della morte altrui.

Segnalato da Mappa

martedì, maggio 20, 2008

MO BASTA MI SONO ROTTO CIRCA 3\4 DI MINCHIA



Ancora con sta storia???Madonna l'ignoranza al mondo è pesantissima
...e comunque potete far finta di non vedere, ma questi due generi condividono una bella parte di pubblico, e comunque hardcore è uno stile di vita,la musica non centra un cazzo.Siete voi che avete monopolizzato il termine hardcore e quindi appena si dice questa parola,vi sentite subito tirati in causa.Per fortuna che molte persone hanno meno steccati nelle orecchie che tanti in testa.
La musica è bella tutta,se fatta bene,è questo che in molti proprio non riescono a capire.
Poi ognuno la pensi come vuole per me è uguale
P.S. sarò un teknuso di merda ma mi reputo egualmente Hardcore

domenica, maggio 18, 2008

feel their pain 5.be there or be parreglio's autostrada del gusto

sabato, maggio 17, 2008

Nella feroce bufera di neve,
un uomo,
persistente e coraggioso prosegue sulla sua strada,
allietato dall affetto dei suoi compagni.

Josei Toda