domenica, luglio 05, 2009

Gorilla VS Pollo.........Chi vincerà la sfida??????




Immaginatevi di immaginare.............
Un giorno Brambilla Il Gorilla si incrociò per le vie delle foreste fatatek con Sbrollo Il Pollo.........
Viste le loro diversità e visto che,non era mai capitato che un pollo capitasse proprio nella foresta dei gorilla,i due si sfidarono in una battaglia epica e mozzafiato,roba da serie A della lega di combattimento fra Gorilla e Polli!
Dunque secondo voi chi vincerà fra i 2 e perchè soprattutto??????
A voi l'ardua sentenza su questo scontro che difficilmente vi capiterà di poter nuovamente decidere la sorte tra questi valorosi guerrieri.......
Si,non ho un cazzo da fare,è sabato ho appena finito di lavorare e non ho voglia di uscire.
Venghino Siore e Siori,venghino

sabato, luglio 04, 2009

HAPPY PAINT MUSIC & SUN


venerdì, luglio 03, 2009

ESILARANTE A DIR POCO


BITCH!

giovedì, luglio 02, 2009

questioni di punti di vista

(tratto dall'articolo che ha segnalato gianlu)


la paura è una marea torna indietro a chi la crea
http://paura.anche.no/

mercoledì, luglio 01, 2009

VICENZA 4 LUGLIO

Migliaia di bandiere al Dal Molin: yes, we can!

Evitiamo i giri di parole e le metafore che nascondono il significato vero delle frasi dietro alla loro interpretazione: sabato pomeriggio, con la manifestazione dell’indipendenza vicentina, vogliamo entrare al Dal Molin.
Sia chiaro: non perché ci piaccia l’idea di superare cancelli e recinzioni: avremmo preferito festeggiare la democrazia in piazza, con la musica e i balli, le nostre bandiere al vento e tante grasse risate. Ma, finora, democrazia non c’è stata e noi dobbiamo rinviare la festa che – ne può star certo il commissario Costa che avrebbe voluto vedere sradicato alla radice il dissenso locale - prima o poi organizzeremo.
Entrare al Dal Molin significa restituire la dignità calpestata alla città del Palladio; ma, anche, ristabilire con determinazione la differenza tra la condizione di cittadini – quali noi vogliamo essere – e sudditi del governo di turno. Perché quel che è in gioco a Vicenza, ancor prima della falda acquifera e del territorio, è la possibilità reale di noi donne e uomini di poter incidere sul futuro dei nostri borghi, dei nostri quartieri, delle nostre città.
É sufficiente dare uno sguardo ai 36 mesi di mobilitazione trascorsi per rendersene conto; una città che ha espresso la contrarietà con mille forme e tanti colori è stata svilita, calpestata, umiliata. Inascoltata quando è scesa in piazza; insultata quando ha chiesto di potersi esprimere, attraverso una consultazione popolare, ed è stata posta di fronte a un divieto; sbeffeggiata quando ha rivendicato il diritto di conoscere e le è stata negata anche la Valutazione d’Impatto Ambientale.
Petizioni, manifestazioni che hanno visto la partecipazione di una moltitudine di donne e uomini, studi, azioni simboliche, ricorsi giudiziari: tutto ciò è stato ignorato, ostacolato, criminalizzato da chi ha deciso a tavolino che a Vicenza si deve fare una nuova base militare. La democrazia è stata trasformata da pratica partecipativa ad atto burocratico, dove basta il timbro di un governo compiacente per rendere lecita la costruzione di una base di guerra in un territorio fragile e dall’equilibrio delicato.
Dunque, voler entrare al Dal Molin vuol dire alzare la testa; significa affermare che una pratica di governo che si fonda sull’imposizione e sull’esclusione non ha cittadinanza nella nostra comunità e ristabilire un diritto che, per tornare indietro di alcuni secoli, riconosceva già Spinoza laddove scriveva che, di fronte a una legge ingiusta, è legittimo che il popolo si ribelli al sovrano.
Sabato proveremo a entrare all’interno dell’area che gli statunitensi vorrebbero trasformare in base di guerra per piantare migliaia di bandiere NoDalMolin; lo faremo, come sempre, con le pratiche e le forme che hanno caratterizzato la mobilitazione vicentina: trasversalità, pluralità, creatività. Ma, anche, con tanta determinazione, consapevoli che praticare quest’obiettivo rappresenta la volontà di ristabilire democrazia laddove c’è soltanto imposizione.
Quel che è certo è che nel lungo corteo che si snoderà da via M.T. Di Calcutta ci sarà spazio per tutte e tutti: perché quel che più conta, al di là delle pratiche di ognuno, è condividere un percorso che fonda la nostra indipendenza dalle servitù militari. È il coraggio di esserci ancora una volta, anche se loro ci vorrebbero chiusi nelle nostre case, impassibili e passivi a quanto accade sotto le nostre finestre.
Siamo tanti piccoli sognatori e sabato torniamo in strada: indipendenza, dignità partecipazione. La terra si ribella alle basi di guerra.


http://www.globalproject.info/

fanculo all'anarchismo borghese (http://www.undo.net/cgi-bin/openframe.pl?x=/cgi-bin/undo/magazines/magazines.pl%3Fid%3D%26riv%3Dmilpiani%26home%3D1)

martedì, giugno 30, 2009

ESPLICAZIONE DELL'ASTENSIONISMO POLITICO E ATTIVO

Allora in sti giorni sono attacato al pc,a causa di un esame che diocane ho gli appunti solo su powerpoint.così che ho tempo di allietarvi sul blog.

Allora..APRIAMO UN DIBATTITO.

I) Perchè è sbagliato votare?
Come da titolo del post precedente,il voto non è nient'altro che la briciola che ti danno per farti sentire libero di vivere e di scegliere chi ti deve governare.Ora,mentre ti dicono chi puoi scegliere fra chi te la mette in culo,ti rubano della libertà,quella vera,e della vita,giorno dopo giorno,ora dopo ora.Il voto non è nient'altro che l autorizzazione che si da al potere per sfruttare,uccidere,dominare.Il voto è un'illusione,l'illusione di poter scegliere.Una volta che i politici,industriali,mafiosi e sfruttatori di ogni risma hanno l'autorizzazione a procedere(ovvero il voto),vediamo come il consenso popolare davanti a guerre,leggi razziste,lager per immigrati etc etc non conti una beneamata mazza.Vediamo inoltre come ogni partito,da rifonda aL PDL si avvalga sempre degli stessi mezzi infami infamanti e coercitivi (FORZE DELL'ORDINE,ESERCITI,MAGISTRATI,GIORNALISTI) per poter portare avanti i propri fini.Vengono inoltre usati sempre gli stessi mezzi,come arresti/denuncie/pestaggi/uccisioni per troncare sul nascere ogni accenno di protesta e rivolta.La democrazia non è altro che un surrogato della dittatura: prima governava uno solo e i suoi sgherri,ora ti prendono per il culo..ti fanno addirittura scegliere le 900 persone che si siederanno in parlamento a decidere della tua vita.Queste persone ovviamente quando decidono le cose le decidono in modo da non arrecare disturbo a quelle altre istituzioni(spesso e volentieri favorendole con leggi ad hoc),quali religioni banche multinazionali e industrie,che sono la causa di un degrado sociale/ambientale/intellettivo che noi tutti conosciamo bene.Il governo,in quanto tale,è ovviamente consenziente a tutte quelle pratiche di dominio sugli esseri viventi,quali guerre sfruttamento vivisezione e sfruttamento animale etc etc.Non mi pare inoltre che i governi e le leggi abbiano mai risolto nulla,anzi hanno sempre peggiorato la situazione in modo sempre più irrevocabile.Per loro noi dovremmo essere degli schiavi consenzienti,dovremmo essere felici che possiamo decidere chi ci schivizzerà.Tutto questo tralasciando ovviamente il pippone che avrei da scrivere ancora sul concetto di delega e sulla rispettabilità delle leggi,dello Stato e delle forme di potere sugli esseri viventi.
Detto questo,quando sento le persone dire che il voto puo' cambiare qualcosa,che se non voti non fai un cazzo..mi fa accoponare la pelle.
Io non voto per una scelta politica
Io non voto perchè non voglio autorizzare il potere,qualsiasi potere, a dominare,uccidere,sfruttare e a legiferare
Io non voto perchè,forse,mi interessa troppo la libertà di tutti gli esseri viventi,e queste persone e insituzioni politiche e economiche sono uno degli ostacoli maggiori al raggiungimento di quest'ultima.
Io non voto perchè le cose in cui mi impegno le faccio in modo diretto,personale,orizzontale e fuori da logiche di potere.
Ricordo inoltre come i C.I.E ( centri internamento ed espulsione per immigrati senza documenti) li abbiano creati nel 1998 sotto il governo di centro sinistra (con il voto di tutti i partiti tra cui Rifondazione,Comunisti italiani,Verdi etcetc).Ricordo inoltre come le ultime guerra a cui l'italia ha partecipato,ovvero Serbia Afghanistan e Iraq abbiano ottenuto il voto bipartisan,nonostante le milioni di persone scese in strada in quei periodi.E infine,come le forze dell'ordine siano sempre e comunque difese,salvaguardate e chiamate all'azione.
Soprattuto in un contesto piccolo come una cittadina dovrebbe essere ancora più chiaro: ci si guarda intorno e cosa vedi: persone ridotte a automi,contenti di esser schiavi e di dover sborsare soldi per ogni cosa,ambiente degradato e distrutto dalle varie aurelia bis e tris villette a schiera,centri balneari,cemento che invade mari e monti,una sterile routine quotidiana e tanta mancanza di libertà,non sto parlando di diritti( gentile concessione delle isituzioni, modellabili,sospendibili e revocabili quando gli pare e piace.
Avrei ancora da scrivere un marea,ma penso di essermi fatto capire
saluti a tutti

lunedì, giugno 29, 2009

FEEL THEIR PAIN 7




per chi non lo sapesse Senza Gabbie è una cassa di supporto a coloro che finiscono nei guai con la legge,nell'ambito di lotte per la liberazione Animale-Umano e della Terra.Oltre al concerto è importante partecipare a iniziative del genere per far si che determinate realtà antagoniste e radicali continuino a esistere,nonostante la continua repressione e i soprusi dello Stato,delle Industrie e di ogni sfruttatore.
yo yo

domenica, giugno 28, 2009

ti danno le briciole,ma ti tolgono il pane

e dopo le ronde,i medici-spia,i militari e i lager per immigrati..ecco il nuovo tassello al tecno-fascismo verso cui ci stanno facendo marcire...L'ARCHIVIO DEL DNA!!
non fate caso alle varie regole limitative che dicono di adottare ,i dna se li tengono scritti e conservati tutti per bene!
neanche nei migliori romanzi di fana-politica.da notare come siano esclusi i reati a sfondo economico e finanziario(certo non stiamo parlando di chi rapina una banca..quello è criminale terrorista!)




Un grande archivio del Dna da utilizzare per scoprire gli autori di crimini oggi difficilmente individuabili. Ieri il Senato con il sì bipartisan ha approvato le norme di recepimento del trattato di Prum che prevede l’istituzione di banche dati del Dna nei Paesi aderenti e la loro reciproca connessione. Nel nostro Paese, con la nuova legge sarà operativo un unico e molto più ampio archivio nazionale dei profili biologici.

Entro l’estate del 2010, a cura della polizia o della polizia giudiziaria (che potrà stipulare convenzioni con laboratori specializzati), dovrà essere completata la mappatura dei profili di tutte le persone detenute o sottoposte a misure alternative alla detenzione in seguito a sentenza irrevocabile, ma anche di tutti i soggetti sottoposti a custodia cautelare, arresti domiciliari, arrestati in flagranza o sottoposti a fermo.

Ma nella banca dati sono destinati a confluire anche i profili di sconosciuti, raccolti sul luogo del delitto, di persone scomparse o dei cadaveri non identificati. Nutrito l’elenco dei reati per i quali è escluso il prelievo forzoso dei campioni: da quelli fallimentari a tributari e sono stati aggiunti alla Camera anche tutti i delitti previsti in materia finanziaria dal Testo Unico.

L’accesso, sarà possibile solo a forze di polizia, ma i profili del dna non potranno contenere informazioni che permettano l’identificazione diretta del soggetto a cui sono riferiti. Solo dopo esito positivo del confronto sarà possibile agli investigatori ottenere il nominativo dell’interessato (previsti fino a 3 anni di reclusione per i pubblico ufficiale che fa uso e diffonde dati in violazione della disciplina di protezione). I profili potranno essere conservati per un periodo di tempo che verrà fissato dal regolamento applicativo e, comunque non potrà essere superiore a 40 anni, mentre i campioni biologici verranno distrutti non oltre i 20 anni.

Distrutti d’ufficio i campioni e i profili acquisiti nei confronti dei soggetti assolti con formula definitiva o se le operazioni di prelievo sono state effettuate in maniera irregolare. Se l’autorità giudiziaria considera necessaria l’effettuazione di un prelievo forzoso nei confronti di chi non è iscritto nel registro degli indagati, emette un ordinanza soggetta solo a due condizioni: che si proceda per un reato non colposo punito con almeno 3 anni di carcere e che l’accertamento sia assolutamente indispensabile per la prova dei fatti. In caso di rifiuto è sempre prevista la possibilità dell’accompagnamento forzoso. Il Pm potrà procedere solo dopo autorizzazione del Gip, ma è introdotta anche una procedura d’urgenza che prevede la convalida solo successiva, entro 48 ore, da parte del giudice.