domenica 12 ottobre 2008
giovedì 9 ottobre 2008
angolo letterario :L'IMPERATRICE NUDA di Hans Ruesch
non posto da un po' , ma il saggio intervento di Ringk che ha catapultato il blog in una dimensione di profondo dibattito socio culturale mi ha stimolato a comunicarvi l'esistenza di questo OTTIMO libro che ho giustappunto letto.
Tratta di vivisezione.in modo chiaro,accessibile,preciso e inattaccabile.è un libro forte,difficile da accettare ma che crea le basi e le argomentazioni adatte per un attacco maggiormente consapevole a questa pratica idiota e infame.
Nonostante alcuni blogger siano difensori della bistecca e della mortazza questo libro non può lasciare indifferenti,e stimola anche chi non si interessa generalmente di queste cose ad agire, magari anche solo evitando il consumo di farmaci , evitando di fare le donazioni al telethon , evitando di comprare shampoo e bagnoschiuma di marca , evitando di contribuire alla tortura anche in minima parte.
ne cito un pezzetto che puo' incuriosire i lettori, non è facilissimo da trovare poichè è stato vittima di censura nel nostro LIBERISSSSSSSIMO stato ( come precisato all'interno) ma a chi interessa lo posso (è di parreglio) prestare ,fotocopiare narrare a voce.
"George Hoggan , il giovane e brillante fisiologo inglese che dalle sue esperienze come assistente di Claude Bernard fu portato a promuovere il primo movimento antivivisezionista organizzato riferi' di un incidente , cosi' banale che nessun'altra persona in quel triste laboratorio del College de France lo aveva notato.
Un cagnolino i cui arti posteriori erano rimasti paralizzati da un esperimento appena compiuto , era stato tolto dal tavolo operatorio e buttato in terra.
Cominciò a trascinarsi verso un angolo del laboratorio dove si trovava un cane da caccia che era stato accecato alcuni giorni prima da un altro esperimento e che veniva tenuto in osservazione.I suoi occhi avevano cominciato a putrefarsi.
Con uno sforzo , questo cane cieco si alzò in piedi ,andò a tentoni incontro al cagnolino semi paralizzato e con uno scodinzolio affettuoso gli si strofinò contro .
"Questo gesto patetico di mutua solidarietà" commentò Hoggan
"SVERGOGNAVA IL GENERE UMANO."
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inxmyxeyes
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3:30 PM
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lunedì 6 ottobre 2008
De fides
E' qualche tempo che mi interrogo sul senso e sull'origine della fede (in senso non solo religioso), che è un concetto che non ho mai capito del tutto, probabilmente non avendone mai avuta...
Per quanto riguarda le origini, e volendo prendere come esempio un individuo quadratico medio (IQM) contemporaneo, il discorso è abbastanza semplice: crescendo in un contesto indirizzato verso una fede (cattolicesimo, induismo, marxismo, fascismo e via discorrendo) il nostro IQM verrà volontariamente o meno direzionato verso lo stesso approdo ideologico da chi con lui divide l'ambiente in cui si sviluppa, o da chi lo educa. Inoltre poi, con l'età scolare si inserisce nel quadro un nuovo elemento fortemente condizionante, che è la società cattolica (ma non praticante nella maggiorparte dei casi) in cui viviamo, che attraverso la scuola (ora di religione, in teoria storia delle religioni, e non religione cattolica) e attraverso le "usanze" (comunione, cresima) radicate nella nostra società, indirizza ulteriormente verso una fede (in questo caso appunto, cattolica). Questo è solo un esempio, il concetto che voglio esprimere è che ad un individuo QM contemporaneo, viene fatto fin dalla nascita un "lavaggio del cervello" soft ( http://kaeel.blogspot.com/2008/04/kaeel-dixit-v.ht- ml ) per il quale arriva all'età della ragione con delle idee non ragionate che da per vere, avendo riferimenti a senso unico.
Molto fedi (da cui derivano altrettante morali), si basano sull'assunto che bisogna comportarsi in un certo modo, per non dover pagare terribili conseguenze. Qui le religioni hanno avuto un colpo di genio, rimandando la punizione per un eventuale comportamento errato, all'al di la, privando di fatto l'IQM di qualsiasi possibilità di verifica di questo assunto, e obbligandolo a dare per vero il "credo" della religione in questione.
L'altro colpo di genio l'hanno avuto tutte le correnti che partono dalla New Age, introducendo concetti affini (se non identici) al karma Induista-Buddhista, ma slegandolo dalle religioni, affermando di fatto "fai del bene e la tua vita andrà bene, fai del male e questo ti si ritorcerà contro", concetto che in una società composta in parte da soggetti non inclini a credere in questa o quella religione, ma comunque "sensibili" e convinti dell'importanza del "bene" ha avuto molto successo.
Il problema che da questo deriva è la mancanza di riscontri oggettivi e materiali, che non siano frutto di convinzioni del soggetto "votato" a questa "fede", ma spesso il soggetto in questioni è talmente convinto, da trovare giustificazioni al male che gli accade nella vita (pur comportandosi benissimo) che riconduce a un Karma da scontare risalente a vite passate.
Il problema è che nell'uno o nell'altro caso (specie tra i giovani) comincia a serpeggiare la consapevolezza che in realtà tutto questo non corrisponda a realtà, non per il fatto che ci sia una maggiore introspezione o riflessione su queste tematiche (anzi), ma semplicemente perchè i nuovi "bancomat d'opinioni" sbandierano continuamente esempi che contraddicono quanto affermato da millenni dalle religioni e da qualche anno dalla new age, e in generale, per quanto accade nel mondo, anche un IQM con scarsa densità neuronale si rende conto di quanto affermo, seppur in modo inconsapevole.
Anche (e forse soprattutto) da qui, a mio avviso, nascel'enorme disagio che caratterizza le nuove generazioni, e la tendenza quindi all'estremo (droga, pgold, rave, sport estremi, hardcore, promiscuità etcetc), nell'errata convinzione di essere differenti, da chi invece cerca un senso "alle cose" attenendosi a schemi piu tradizionali (appunto, fede religiosa per esempio).
Quello che credo io, la mia fede, è che l'unico metro intelligente sia una morale libera e flessibile, che risponda unicamente a se stessi (non intendo in senso egoistico), comportarsi in base a ciò che si ritiene giusto, rispetto a idee ragionate e non a dottrine inculcateci da altri, non credo che ci sia bisogno di rifarsi a una qualsiasi fede per essere "uomini retti", semplicemente è una scelta... La stragrande maggioranza dei sensi di colpa che proviamo nella vita derivano da ciò che ci hanno raccontato fosse giusto o sbagliato, e non a un'idea auto costruita del mondo e delle sue dinamiche... ovviamente è più semplice non porsi problemi [qui ci dà un esempio di fine intelligenza il nostro amato Papa, che ritiene sbagliati i metodi anticoncenzionali (e ricordiamo che il preservativo protegge non solo dalle gravidanze), non contemplando la questione del sesso giovanile, omosessuale o semplicemente non coniugale, per il semplice fatto che il credo cattolico non lo contempla]...
Il problema delle fedi, è che ovviamente non possono comprendere l'intero spettro delle manifestazioni umane, ma al contrario di quello che può fare un individuo che ragiona e che di volta in volta può rapportarsi a situazioni diverse in base alla propria coscienza, le fedi non cambiano, perchè ciò significherebbe ammettere che parte di quello che si è sostenuto a lungo sia sbagliato, minando cosi le fondamenta su cui si regge la fede stessa.
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RingK
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2:34 PM
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domenica 5 ottobre 2008
venerdì 3 ottobre 2008
Evviva il papa (ex telefonista nazista)
"Benedetto XVI continua nel suo percorso di restaurazione: torna a tuonare contro i metodi contraccettivi che, impedendo la procreazione, snaturerebbero il senso ultimo del matrimonio. «La possibilità di procreare una nuova vita umana è inclusa nell'integrale donazione dei coniugi», ha dichiarato il Pontefice in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell' Humanae Vitae, l'enciclica scritta nel 1968 da Paolo VI.
In quell'enciclica si affermava con forza la connessione inscindibile tra l'aspetto unitivo e quello procreativo del matrimonio, una indicazione che correggeva in questa parte lo spirito innovativo del Concilio Vaticano II , inaugurato qualche anno prima dal precedente pontefice Giovanni XXIII. In quell'enciclica si ribadiva l'immoralità di alcuni metodi per il controllo delle nascite come per l'appunto la contraccezione.
Sono passati quarant'anni ma Benedetto XVI, ignorando i cambiamenti sociali intervenuti, riparte esattamente da lì. Per Ratzinger «ogni forma d'amore tende a diffondere la pienezza di cui vive» e «l'amore coniugale ha un modo proprio di comunicarsi: generare dei figli». Il Pontefice sottolinea che «escludere questa dimensione comunicativa mediante un'azione che miri ad impedire la procreazione significa negare la verità intima dell'amore sponsale, con cui si comunica il dono divino».
E si preoccupa per il fatto che «molti fedeli trovano difficoltà a comprendere» tale indicazione della dottrina.
L'unica apertura del Papa si è registrata nell'affermazione che «nel cammino della coppia possono verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle».
Ma la soluzione proposta da Benedetto XVI è quantomeno discutibile: «I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l'integro significato della donazione sessuale». Una soluzione abbastanza rischiosa e scientificamente non così affidabile."
Questo è l'articolo dell'unità uscito oggi, io sono senza parole....
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RingK
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2:19 PM
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lunedì 29 settembre 2008
giovedì 25 settembre 2008
MA PORCA PUTTANA è ILLEGALE ESSERE E PROMUOVERE DEI MERDOSI FASCISTI..SCHIFOSI VERGOGNATEVI
A renderlo noto attraverso una nota stampa il suo principale esponente Massimo Cascio che afferma "Forte di un sempre crescente consenso soprattutto fra i giovani, ringrazio tutti coloro che danno sostegno alla Legio, partecipando alle iniziative che vengono organizzate durante l’anno. Termini come 'Foibe', 'RSI', 'Fascismo', hanno assunto una valenza e una visibilità maggiore fra la gente, essendo il nostro intento quello di divulgare e far conoscere alcun aspetti della nostra storia rimasti nell’ombra per molti anni.
- prosegue Cascio - La nostra connotazione culturale, slegata dai partiti, ci spinge a trovare sempre nuovi spunti per approfondire tematiche un tempo appannaggio di una ristretta cerchia di persone; constatiamo con piacere come il nostro lavoro di ricerca, unito al nostro modo di agire, abbia riscosso interesse anche in categorie non vicine alla nostra cultura. - conclude - Conoscere meglio il passato, traendo da questo gli aspetti positivi, è un modo per affrontare meglio le sfide che ci propone il futuro".
Chi volesse tesserarsi come legionario, può collegarsi sul sito www.legiomatutia.it per ricevere tutte le informazioni necessarie.
FONTE:SAN(QUELLO STUPIDO SITO FARLOCCO)REMONEWS
tutto cio è improponibile ma ancora piu vergogna per sti poveri sfigati del sito di quotidiana in formazione che spingono notizie totalmente futili tipo questa...credibilità sotto lo zero..mi vergogno a condividere qualunque cosa con sti ignoranti.e affanculo!

MERDE
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G.P.
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6:01 PM
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